
Riporto una lettera scritta ad un giornale molto seguito da una parte della "moltitudine precaria". Ho deciso di postarla perchè dopo l'iniziale sconcerto e la successiva ilarità ho pensato a quanto la lettera possa essere quasi paradigmatica di una determinata condizione. Valutate voi.
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"Caro ....." Ho un rituale mattutino che sento di dover condividere con voi. Lo chiamo "il Terminator". Prima mi accovaccio nella doccia nella classica posa da "terminator nudo che viaggia nel futuro". Rimango accovacciato con gli occhi chiusi per un minuto, visualizzando Arnold o anche il tipo del secondo film e comincio a a canticchiare la colonna sonora di Terminator. Poi mi alzo in piedi lentamente e apro gli occhi. Questo mi aiuta ad andare aventi nella giornata come sefossi un fottuto cyborg figlio di puttana senza sentimenti. (grassetto mio). L'unico problema è quando la tenda della doccia si appiccica alla mia gamba bionica.
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