martedì 11 marzo 2008

FINALMENTE LA PAROLA AGLI STUDENTI!

Oggi è stata una giornata storica per la mia organizzazione!L'unione degli universitari di Roma ha ottenuto di prendere parte attiva al tavolo di scrittura del progetto di legge sul reddito minimo nel Lazio, al termine di una assemblea dai toni accesi in un aula della Facoltà di Economia della Sapienza con l'assessore alle politiche giovanili e del lavoro del Lazio e la CGIL regionale.
Da domani avremo finalmente la possibilità di integrare la proposta di legge sul reddito(che presto pubblicherò!), insufficiente per molti punti di vista, a cominciare dal fatto che tagliava completamente fuori gli studenti e le studentesse. Al contrario invece, ho sempre creduto che oggi si debba affrontare un ragionamento complessivo sul welfare che tenga dentro tutti, dai lavoratori dipendenti ai lavoratori a progetto, ai sempre più numerosi studenti lavoratori. Ancora una volta la Regione avrebbe invece voluto mantenere inalterato il welfare locale facendo solo qualche aggiustamento e per di più propinare la tanto pubblicizzata carta giovani come risposta alla richiesta di autonomia sociale degli studenti. E' evidente che questo non è più sufficiente e che sempre più si fa urgente un rivisitazione complessiva e radicale a cominciare dal vero e proprio ricatto chiamato "prestito d'onore", all'insufficienza di copertura delle borse di studio e all'esclusività dei costi degli affitti a Roma, sino alla totale assenza di diritto che vivono molti studenti lavoratori, per non parlare dei costi di accesso alla cultura nel paese con il maggior valore artistico-architettonico del mondo!
Abbiamo quindi ottenuto la convocazione di un tavolo di lavoro sulla legge entro 15 giorni da oggi e una audizione con il presidente del consiglio regionale. Credo che in un mese otterremo le prime risposte.
Al di là di questi risultati, un ragionamento più generale per le condizioni in cui versa il nostro paese va fatto. Ovviamente il fatto che ogni regione promuova il suo modello di welfare regionale non significa che progrediamo in una precisa direzione. Così non è stato per le leggi sul diritto allo studio regionale così non lo sarà per il renta basica. Dobbiamo avviare fin da oggi una riflessione verso un proposta nazionale di nuovo stato sociale, ispirandoci tanto alle proposte avanzate del Common Fare di Fumagalli quanto alle esperienze regionali più efficienti e inclusive.
Per questo credo che si debba creare un cammino virtuoso di riflessione e condivisione di pratiche che porti a delle proposte concrete e forti politicamente. Oggi penso che in questa regione si sia fatto un passo seppur piccolo ma nella giusta direzione; spero che sia avvii al più presto una discussione in merito. Nel frattempo vi segnalo due cose: la prima è che ben presto contiamo di promuovere una assemblea politica sul tema coinvolgendo chi si candida alle prossime elezioni e chiedendo loro risposte forti; la seconda è che si è proprio oggi aperta una piattaforma multimediale di studio e ricerca sul welfare e sul reddito il cui indirizzo è http://www.openplans.org/projects/new-welfare/project-home
a cui ognuno può partecipare portando il proprio contributo (appena vi saranno maggiori informazioni a riguardo le pubblicherò sicuramente!).

3 commenti:

Unknown ha detto...

complimenti. Mi sembra un ottimo inizio. Quanto alla proposta di Common fare di Fumagalli, è per caso contenuta nel suo ultimo testo?

http://www.carocci.it/carocci/servlet/LoadPageNet?page=32&init=sec&act=scheda&cod=4208

Anche se ancora non l'ho letto, credo possa essere interessante. I suoi interventi sono sempre stati utilissimi...

gdimolfetta ha detto...

Si!è proprio quel testo "bioeconomia e capitalismo cognitivo". Molto chiara l'analisi che fa nella prima parte del libro e inedita la proposta sul commonfare. Quest'ultima mi sembra molto lucida, sopratutto perchè parte dalla critica sulla flexicurity (o flexsecurity) sulla quale anche noi avevamo iniziato a pensarci. Appena riesco pubblico un articolo sintetico che ne parla.
Ciao

Unknown ha detto...

consiglio anche i testi di bronzini molto interessanti, ne posto uno solo se vuoi ne ho parecchi altri. Sempre sul rapporto Europa-flexicurity-modernizzazione diritto del lavoro

http://www.mfe.it/ufficiodeldibattito/2007/bronzini_diritto_lavoro.doc